Un’IA riesce a scrivere fake news talmente bene che le persone ci cascano

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Anche se la disinformazione esiste ormai da secoli, con l’arrivo di internet e un’evoluzione della tecnologia, le fake news si sono propagate a macchia d’olio. Gran parte di questa disinformazione può risalire a pochi account che diffondono spesso intenzionalmente le loro false narrazioni. Ma quando ci si mette l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico gli scenari possono essere molto più gravi di così.

Un recente report del Center for Security and Emerging Technology, suggerisce che gli utenti di Internet credono anche a fake news generate da un’intelligenza artificiale. I ricercatori volevano approfondire questo studio con OpenAI GPT-3, un’IA gratuita che può generare stringhe di testo, per capire il modo in cui un’intelligenza artificiale open source potrebbe essere utilizzata per generare disinformazione in base agli input delle persone.

Per fare questo test il team di ricercatori ha sperimentato sei diversi compiti: questi compiti andavano dalla Reiterazione narrativa, che istruisce GPT-3 a creare brevi messaggi, come ad esempio la negazione del cambiamento climatico, a un’altra opzione che mira a specifici dati demografici per amplificare la divisione. GPT-3 si è comportata in modo sorprendente bene in tutte le attività, ma ha davvero eccelso per quanto riguarda la negazione. Con pochissimo coinvolgimento umano, GPT-3 ha generato piccole righe di testo che sono apparse notevolmente convincenti quando si discuteva contro il cambiamento climatico.

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